I corsi di cinema

Montare un film con Giogiò Franchini – Dal girato al montaggio cinematografico

IL CORSO

Il corso “Montare un film con Giogiò Franchini – Dal girato al montaggio cinematografico” , offre una panoramica approfondita sul ruolo del montatore e sul processo che trasforma il materiale girato in un’opera compiuta. Attraverso un percorso che unisce riflessione teorica ed esperienza pratica, il corso analizza il montaggio come fase cruciale della narrazione cinematografica. Si parte dalla figura del montatore, esplorata nelle sue molteplici sfaccettature umane e professionali, per comprendere quanto il suo lavoro sia legato non solo alla tecnica, ma anche alla sensibilità psicologica e relazionale. Il percorso prosegue entrando nella dimensione concreta della sala di montaggio, dove il materiale prende forma attraverso scelte, tentativi ed esercitazioni pratiche. Viene poi affrontato il tema del montaggio come riscrittura del film, mostrando come il senso di una storia possa cambiare profondamente in questa fase. Il corso esplora anche il lato più creativo e sperimentale del lavoro, inteso come uno spazio di possibilità e scoperta. Infine, si apre uno sguardo sul montaggio applicato alle serie TV, analizzandone specificità e differenze rispetto al cinema.

Obiettivi del corso

Al termine del corso sarai in grado di:

  • comprendere il ruolo del montatore all’interno del processo cinematografico
  • riconoscere l’importanza della dimensione psicologica e relazionale nel lavoro di montaggio
  • acquisire una visione pratica del lavoro in sala di montaggio
  • comprendere il montaggio come fase di riscrittura della narrazione
  • esplorare le possibilità creative e sperimentali del montaggio
  • conoscere le specificità del montaggio nelle serie TV

PROGRAMMA

Introduzione

La lezione introduttiva presenta il percorso del corso e introduce il montaggio cinematografico come fase centrale della creazione audiovisiva. Viene offerta una panoramica sui temi che verranno affrontati: il ruolo umano e professionale del montatore, il lavoro pratico in moviola, il montaggio come riscrittura e le differenze tra cinema e serialità.

Lezione 1: Il montatore: confessore, fisioterapista ma soprattutto psicologo

Questa lezione esplora la figura del montatore dal punto di vista umano e relazionale. Si analizza come il montatore interagisca con registi, produttori e altri membri della troupe, assumendo spesso un ruolo di mediatore e interprete delle esigenze creative. L’obiettivo è comprendere quanto empatia, ascolto e sensibilità psicologica siano fondamentali nel processo di montaggio.

Lezione 2: Nel buio della moviola: esercitazioni sul campo

In questa lezione si entra nel cuore del lavoro pratico del montatore. Attraverso esempi ed esercitazioni si osserva come il materiale girato venga selezionato, organizzato e montato. La lezione mostra concretamente le dinamiche della sala di montaggio e il processo decisionale che porta alla costruzione delle sequenze.

Lezione 3: Una riscrittura

Questa lezione affronta il montaggio come fase di riscrittura del film. Si analizza come, attraverso il montaggio, sia possibile modificare ritmo, tono e significato della narrazione. L’obiettivo è comprendere come il film possa trasformarsi profondamente rispetto al girato iniziale, dando vita a nuove interpretazioni e soluzioni narrative.

Lezione 4: La stanza dei balocchi

Questa lezione esplora il lato più creativo e sperimentale del montaggio. La sala di montaggio viene presentata come uno spazio di libertà, dove è possibile sperimentare, giocare con le immagini e scoprire nuove possibilità espressive. L’obiettivo è valorizzare il montaggio come momento di invenzione e scoperta.

Lezione 5: Le serie tv

L’ultima lezione è dedicata al montaggio nelle serie televisive. Si analizzano le differenze rispetto al cinema, in termini di ritmo, struttura narrativa e organizzazione del lavoro. La lezione offre una panoramica sulle specificità della serialità e sulle competenze richieste per lavorare in questo ambito, sempre più centrale nel panorama audiovisivo contemporaneo.

DOCENTI

Giogiò Franchini
Montatore, ha lavorato tra gli altri con Paolo Sorrentino, Jonathan Demme, Antonio Capuano, Valeria Golino, Andrea Di Stefano, Antonietta De Lillo, Andrea Molaioli, Sergio Rubini, Roberta Torre. Nasce a Napoli l’11 luglio del 1959. Dopo una giovanile attività professionale di light designer teatrale, studi universitari sul cinema con Mino Argentieri e Valerio Caprara e seminari di montaggio con Roberto Perpignani e Paolo Cottignola, inizia nel ’92 una lunga collaborazione in qualità di montatore con MEGARIS, centro napoletano di produzione cinetelevisiva, svolgendo parallelamente una intensa attività di free lance fra Napoli e Roma. Nel ’95 vince con “Non Porno Più”, reinvenzione in chiave hardcore della celebre finestra sul cortile hitchcockiana , il Primo premio ad Anteprima per il Cinema Italiano Indipendente di Bellaria nella sezione 150 secondi a tema fisso. Sempre nel ‘95 porta la postproduzione cinematografica a Napoli : “Racconti di Vittoria“ è il primo film montato nel capoluogo campano con un sistema digitale non lineare (AVID Film Composer). L’anno successivo introduce per la prima volta un sistema AVID nel Nuovo Cinefonico di CINECITTA’: “Pianese Nunzio 14 anni a maggio” è il primo film montato negli storici stabilimenti di via Tuscolana senza l’ausilio di una moviola tradizionale. Ancora nel ’96 segue le gare di Formula Uno sui circuiti automobilistici europei montando i servizi di “Grand Prix”, telegiornali e analoghe produzioni Mediaset. Nel ’98 vince il CIAK D’ORO – miglior montaggio – per il film “Tano da morire” di Roberta Torre. In questi anni realizza numerosi trailers ed é in veste di promoter che riceve una segnalazione al Merano TV Festival del ’98. Nello stesso anno collabora al programma “Amado mio Amada mia” di Paolo Serbandini prodotto da Palomar per RAIDUE. Nel ’99 partecipa alla realizzazione del CD-ROM “Cent’anni di cinema napoletano”, ideandone la sigla. L’anno successivo produce con la Megaris, della quale è nel frattempo è diventato socio, “Non è giusto” di Antonietta de Lillo. Nel 2002 riceve una doppia candidatura per i Nastri d’Argento (montaggio L’uomo in più – Luna rossa) e nel 2003 vince un VESUVIO AWARD con “Il pareggio non esiste” al NAPOLI FILM FESTIVAL. In questi anni firma il montaggio di numerosi videoclip musicali (Almamegretta, Giorgia, Planet Funk, Bisca, Elisa, Le Vibrazioni, Nino D’Angelo) e si dedica all’attività didattica attraverso lezioni, stage e seminari; si avvalgono del suo contributo, fra gli altri: la Fondazione Toscanini, l’Università di Parma, la Federico II di Napoli, La Sapienza di Roma, il Suor Orsola Benincasa di Napoli, l’Istituto Multimediale Scrittura e Immagine di Pescara, la Scuola Del Documentario (Città della Scienza – Istituto Luce), l’Accademia di Architettura di Mendrisio (CH) , la Scuola Holden di Torino, la Scuola Volontè ed il Centro Sperimentale di Cinematografia. Candidato più volte ai Nastri d’Argento ed al David di Donatello, vince nel 2005 di nuovo il CIAK D’ORO per il montaggio de “Le Conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino; nel 2006 il PREMIO FLAIANO per “La Terra” di Sergio Rubini e “La guerra di Mario” di Antonio Capuano, nel 2008 il DAVID DI DONATELLO per “La ragazza del lago” di Andrea Molaioli. Sempre per un film di Andrea Molaioli, “Il Gioiellino”, una giuria di critici stranieri gli assegna il PREMIO PERPIGNANI al Bifest 2012, anno dell’incontro con il premio Oscar Jonathan Demme, con il quale collabora alla realizzazione di “Enzo Avitabile Music Life”. Nel 2014 il Festival di Spello LE PROFESSIONI DEL CINEMA assegna il premio per il miglior montaggio a “Miele” di Valeria Golino già candidato -per il montaggio- ai David di Donatello, ai Nastri d’Argento ed ai Ciak d’oro, ed infine “Due Euro l’ora” di Andrea D’Ambrosio si aggiudica il premio per il miglior montaggio al Festival Internazionale INVENTA UN FILM di Lenola . Nel 2018 comincia a confrontarsi con la serialità: firma il montaggio di quattro episodi di “1994” (terza stagione della produzione originale SKY-Wild Side dopo 1992 e 1993), nel 2022 firma scrittura e montaggio di “Una Squadra”, acclamata docuserie sugli eroi della prima Coppa Davis vinta dall’Italia tennistica, che segna l’esordio alla regia di Domenico Procacci, e successivamente si dedica a “L’Arte della Gioia” serie SKY original diretta da Valeria Golino che dopo la presentazione a Cannes 2024 ottiene un significativo successo di critica e pubblico con un’anteprima in sala in due parti.

I corsi di cinema

Montare un film con Giogiò Franchini – Dal girato al montaggio cinematografico

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Durata

2 ore e 30 minuti

Modalità

on demand

Prezzo

Il prezzo originale era: 79€.Il prezzo attuale è: 59€.

Il prezzo originale era: 79€.Il prezzo attuale è: 59€.